A pochi giorni dalle dichiarazioni del Monsignor Talucci, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, il tema dell’omosessualità è ancora al centro della discussione, per attacchi spudorati ed a nostro parere molto pericolosi.

Assessore Ripa, siamo studenti e studentesse pugliesi.

Assistiamo sgomenti ad una ulteriore manifestazione di omofobia, a causa della sua dichiarazione di questi giorni: “in natura esistono due generi umani: L’UOMO E LA DONNA. Il resto viene scientificamente classificato come turbe della psiche, patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare” Dichiarazione a dir poco razzista, bigotta, intollerante e completamente irrazionale. Le ricordiamo inoltre che l’omosessualità, proprio per ragioni scientifiche, fu eliminata dal DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) definitivamente nel 1994 a conclusione di un processo iniziato nel 1974.

Nessuno di noi, nel suo percorso accademico e di studi, si è mai imbattuto in asserzioni scientifiche come quelle alle quali fa riferimento Lei.

Le scelte personali dei cittadini, seppur politici, non rientrano nelle prerogative del lavoro da assessore di una giunta comunale di una città come Lecce che non ha bisogno di esternazioni omofobe ed omofobiche, irrazionali e fasciste; proprio a pochi giorni da un episodio di violenza (di matrice neo-fascista ai danni di un militante di sinistra) avvenuto proprio a Lecce e da parte di persone che quel messaggio di intolleranza ed ignoranza fin troppo presente nella nostra società, e che Lei ha sintetizzato tanto bene, lo hanno assimilato fino alle più truci conseguenze.

Se Lei ha intenzione di discutere la situazione della sanità pugliese, ha tutto il diritto di farlo, ma non adducendo ridicole (ed al contempo pericolose) osservazioni sull’orientamento sessuale di qualcuno.

Ogni donna ed ogni uomo sono liberi di vivere e di esprimere la propria identità sessuale come piace e con chi piace, a qualunque età, facendolo, pur sempre, in maniera sicura.

I colori (politici) non contano. Prima di schierarsi, di definirsi di destra o di sinistra, bisognerebbe comprovare se si è degni di discutere di politica. Per farlo c’è bisogno di civiltà. Lei crede di averne a disposizione?

La diversità in natura è un fatto ordinario, di assoluta normalità strettamente connesso all’evoluzione. Se c’è una turbe psichica che paralizza l’evoluzione ed il progresso della nostra società è sicuramente la paura del diverso.

Possiamo e dobbiamo colmare l’ignoranza, che circola intorno a questo argomento,educando ed alimentando la cultura delle differenze. Tuttavia quando si sfocia in dichiarazioni di questo genere, l’ignoranza cede il posto alla deficienza, non potendo far altro che condannare queste medievali affermazioni. Le ricordiamo inoltre che lei come assessore ai Trasporti del Comune di Lecce non solo non si è in alcun modo adoperato per la costituzione del “biglietto unico”, ma non ha avviato alcun progetto per permettere la libera circolazione degli studenti e delle studentesse delle scuole e dell’università.  Accogliamo, pertanto, benevolmente la scelta del sindaco Perrone nel dissociarsi dalle sue incivili dichiarazioni ma chiediamo al Sindaco di ritirare la delega a Giuseppe Ripa, per la palese incompatibilità a rappresentare equamente tutti i cittadini, al di là dei singoli orientamenti sessuali.

Con rispetto parlando, mediti, siamo tutti diversi; diversi, per fortuna da chi la pensa come Lei!

Rete della Conoscenza Puglia

Unione degli Universitari – Lecce

 

Firmate la petizione: www.firmiamo.it/no-all-omofobia-a-lecce